Macroterme Da Tappeto Erboso

Le specie macroterme appartengono alle sottofamiglie delle Panicoidaeaee e delle Eragrostideae.

PANICOIDAEAE

SottofamigliaTribùGenereSpecie
PanicoideaePaniceaeAxonopuscompressus
Paspalumvaginatum
Pennisetumclandestinum
Stenotaphrumsecundatum
AndropogoneaeEremochloaophiuroides

ERAGROSTIDEAE

SottofamigliaTribùGenereSpecie
EragrostideaeChlorideaeBuchloedactyloides
Cynodondactylon
CynodonTransvaalensis
ZoysiaeZoysiajaponica
Zoysiamatrella
Zoysiatenuifolia

L’optimum delle temperature per la crescita dell’apparato radicale è tra 24 e i 32°C mentre per la parte vegetativa aerea è tra i 27 e i 35°C.

Durante il periodo invernale, quando le temperature scendono sotto i 10°C, le specie macroterme vanno incontro ad un progressivo declino del tasso di crescita fino alla dormienza invernale (T°= 0°C) .

Questo comporta prima un ingiallimento delle foglie e poi il disseccamento della parte aerea. La temperatura minima letale varia da specie a specie (≃ -10°C per il Paspalum spp. e -13°C per gramigna e Zoysia spp). Questa fase può durare dai 0 a 6 mesi, in funzione della specie, varietà, temperatura, latitudine e altitudine. La dormienza invernale termina quando la temperatura media del terreno raggiunge i 16°C. 

Durante questo periodo il tappeto erboso è comunque resistente al logorio ma è soggetto alla colonizzazione da parte delle erbe infestanti. Le piante sopravvivono durante l’inverno attraverso i rizomi, organi deputati alla ripresa vegetativa primaverile.

Queste specie, però, manifestano una maggiore tolleranza alle alte temperature, alla siccità e al logorio. Contrariamente alle microterme sono per la maggior parte propagate vegetativamente, hanno crescita più lenta, sono meno soggette all’attacco di parassiti fungini e insetti e più competitive nei confronti delle infestanti.

Elenco Specie Macroterme

Cynodon dactylon, Cynodon transvaalensis, Cynodon dactylon x Cynodon transvaalensis.

Il Cynodon dactylon è una specie macroterme perenne. Si tratta di una specie cosmopolita alle latitudini comprese tra il 45°N ed il 45°S, trova condizioni di crescita favorevoli fino ad altitudini di 900 m s.l.m. La gramigna possiede uno tra i più sviluppati sistemi radicali e proprio per questo riesce a superare periodi di prolungata siccità. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda la tessitura del suolo, tollera pH alcalini e acidi e alti livelli di salinità.

Inoltre, ha minori esigenze, confrontate con le microterme, in consumo di acqua, esigenze nutrizionali. Nel genere Cynodon risulta caratteristica la modalità di sviluppo delle lamine fogliari: sugli steli vengono prodotti degli internodi molto lunghi alternati a internodi più corti. Questa caratteristica dà l’impressione che da un singolo nodo possano provenire più lamine.

Determinante è stato l’utilizzo di C. transvaalensis per la costituzione di ibridi di alta qualità. Negli anni, grazie al lavoro di miglioramento genetico, sono aumentate il numero di cultivar di gramigna. Molte di queste sono state costituite presso l’Università di Tifton, in Georgia (USA). Gli ibridi di gramigna hanno la caratteristica di avere una tessitura più fine, di creare tappeti erbosi ad alta densità e di avere una maggiore resistenza agli stress sia biotici che abiotici formando un tappeto erboso di alta qualità.

Tra queste spicca la “Tifway 419”, sviluppata negli anni ’60, una cultivar ancora oggi apprezzata e utilizzata nei campi da golf (fairway), nei campi sportivi e nei giardini. Nel 1965 viene rilasciata la “Tifdwarf” la prima cultivar nana caratterizzata da nodi raccorciati adatta all’utilizzo sui green golfistici. Nel 1996 è stata selezionata “Tifeagle”, una cultivar nana di alta qualità. Questa presenta un’eccellente capacità di recupero, abbondante produzione di rizomi, buona resistenza alle basse temperature e tollera altezze di taglio inferiori ai 4 mm.

Negli ultimi decenni lo scopo dei genetisti è stato quello di sviluppare cultivar propagabili per seme.

I livelli qualitativi raggiunti sono eccellenti ed alcune cultivar, “Princess 77” e “Riviera”, si avvicinano agli standard qualitativi degli ibridi sterili.

IMPIEGO:

  • Prati ornamentali
  • Tappeti erbosi sportivi
  • Campi da golf
  • Baseball, Tennis, Football

a) Cynodon dactylon
La specie più diffusa per le sue caratteristiche qualitative e per la sua straordinaria rusticità. Si propaga esclusivamente per seme, zolle o stoloni. Presenta una forte attività sia stolonifera che rizomatosa, grazie ai quali può colonizzare vaste aree in poco tempo.
Ha una tessitura media-grossolana e una eccellente tolleranza alle alte temperature, alla siccità ed alla salinità e agli stress biotici.

b) Cynodon transvaalensis
Di migliore qualità rispetto alla precedente (maggiore densità, tessitura più fine, migliore resistenza a tagli bassi), viene normalmente utilizzata per incroci con la dactylon allo scopo di produrre ibridi che sono da considerarsi al top qualitativo nel settore dei tappeti erbosi.

c) Cynodon ibrido (Cynodon dactylon x Cynodon transvaalensis): caratteristiche intermedie tra le precedenti, forma un tappeto erboso di qualità molto elevata e con una tessitura molto fine. Propagazione esclusivamente vegetativa.

CARATTERI BOTANICI

HABITUSStolonifero e rizomatoso
INFIORESCENZARacemo
PREFOGLIAZIONERipiegata (conduplicata)
FOGLIALamina:
• Termina con una punta
• Foglie opposte
• Scabrosità su entrambi le pagine
Ligula:
• Frangia di peli
Auricole:
• Assenti
Guaina:
• Da appiattita a rotondeggiante
• Staccata
• Divisa con margini sovrapposti
• Peli scarsi
SEME • 1-2 mm

CARATTERISTICHE DELLA SPECIE

pH5,5-8,5
Tolleranza alla salinità
(Conducibilità elettrica – dS m-1)
Tollerante
(>10)
Velocità d’insediamentoEccellente
Potenziale di recuperoEccellente
Resistenza al calpestamentoEccellente
Resistenza alle alte temperatureEccellente
Resistenza alle basse temperatureScarsa
Resistenza alla siccitàSuperiore
Resistenza all’ombreggiamentoScarsa
ET giornaliera (mm g-1)Basso (6-7)
Altezza di taglio (cm)0,4-4
Semina (g m-2)10-15
ManutenzioneMedia

Zoysia japonica, Zoysia tenuifolia, Zoysia matrella, Zoysie ibride.

Sono specie adattate a climi tropicali, subtropicali e temperato-caldi. Si estendono dal 50°N al 42°S nelle zone costiere dell’Est e Sud-Est asiatico, Tasmania, Nuova Zelanda e lungo le coste di India e Australia.

Le Zoysie sviluppano un tappeto uniforme, di alta qualità in pieno sole ed in condizione di ombra parziale. Il prato risulta denso e fornisce una superficie eccellente per i fairways dei campi da golf, per i tee ed i bodi dei bunker.

Le pareti cellulari delle foglie hanno un elevato contenuto di silice che rende questo genere particolarmente resistente all’usura e con una buona capacità di recupero dai danni causati dal traffico intenso.

Tra le macroterme il genere Zoysia è quello che si adatta meglio alla zona di transizione. Infatti, è quello che resiste meglio alle basse temperature invernali. Le Zoysie hanno una velocità di insediamento e di accrescimento molto lenta, tant’è che si predilige la propagazione vegetativa.  

Recentemente, i genetisti si stanno concentrando sullo sviluppo di nuove cultivar da seme, utili per ridurre i costi di impianto e la velocità di copertura, con un miglioramento della resistenza verso i parassiti. Le cultivar da seme più diffuse sono “Zenith” e “Compadre”, ma le loro caratteristiche sono ancora lontane da quelle delle Zoysie vegetative.

IMPIEGO:

  • Prati ornamentali di pregio (gestione specifica)
  • Campi da golf (fairways, rough e bunker)
  • Ippodromi
  • Aiuole stradali

a) Zoysia japonica
Densità più bassa e tessitura più grossolana, ma al contempo più rapido accrescimento e migliore adattamento alle basse temperature.

b) Zoysia tenuifolia
Tessitura medio fine, alta densità, insediamento molto lento e con la più elevata sensibilità al freddo delle tre specie.

c) Zoysia matrella
Presenta caratteristiche intermedie alle precedenti.

d) Zoysie ibride
Qualità molto elevata e una densità molto alta che le rende molto competitive con le infestanti. Hanno una crescita verticale molto ridotta (8-10 tagli all’anno). La propagazione è solo vegetativa (stoloni-plugs-microplugs) con una velocità di insediamento molto lenta.

Cultivar vegetative: Emerald

CARATTERI BOTANICI

HABITUSStolonifero e rizomatoso
INFIORESCENZASpiga
PREFOGLIAZIONEArrotolata (convluta)
FOGLIALamina:
• Piatta e rigida
• 2-4 mm
• Margini da lisci a scabri
• Pag. sup. pelosa – Pag. inf. liscia
Ligula:
• Frangia di peli
Auricole:
• Assenti
Guaina:
• Da appiattita a rotondeggiante
• Staccata
• Divisa con margini sovrapposti
• Peli scarsi
SEME • 3-4 mm
• Colore marroncino con sfumature rossastre

CARATTERISTICHE DELLA SPECIE

pH6-7
Tolleranza alla salinità
(Conducibilità elettrica – dS m-1)
Tollerante
(10)
Velocità d’insediamentoEccellente
Potenziale di recuperoEccellente
Resistenza al calpestamentoEccellente
Resistenza alle alte temperatureEccellente
Resistenza alle basse temperatureScarsa
Resistenza alla siccitàEccellente
Resistenza all’ombreggiamentoBuona
ET giornaliera (mm g-1)Basso (6-7)
Altezza di taglio (cm)1-5
Semina (g m-2)15
ManutenzioneMedio-alta

Originario delle zone sub tropicali del Sud America orientale, può comunemente trovarsi allo stato spontaneo lungo le coste atlantiche degli Stati Uniti, dal North Carolina alla Florida al Texas. Nel bacino del mediterraneo è largamente diffuso soprattutto nelle zone costiere.

Il Paspalum vaginatum ha un habitus più stolonifero che rizomatoso ed è caratterizzata da una rapida velocità d’insediamento, sopporta bene il calpestio e dotata di una buona capacità di recupero.

Ha una tessitura medio-fine di colore verde scuro e forma un tappeto erboso molto denso ma la peculiarità che la contraddistingue è l’eccezionale resistenza alla salinità.

Inoltre, resiste molto bene a periodi di siccità piuttosto lunghi ma riesce a tollerare anche i ristagni idrici.

Questa specie è considerata una specie alofita e può tollerare irrigazioni con acqua di mare che consentono anche di eliminare la maggior parte delle specie infestanti. La capacità di crescere in situazioni estreme conferisce a tale specie un grande potenziale di diffusione. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle dune sabbiose e dalle spiagge, dove è sottoposto all’azione dell’acqua marina e dell’aerosol. Una delle prime cultivar disponibili sul mercato internazionale è stata ‘Adalayd’ (conosciuta anche con il nome di ‘Excalibur’), immessa sul mercato negli anni ’70 del secolo scorso. ‘Salam’ è una cultivar più recente, immessa nel mercato nel 1990, è adatta per i campi di calcio, di atletica e risulta particolarmente idonea per la realizzazione dei campi di golf dove può rappresentare l’unica cultivar per i diversi tappeti erbosi del percorso (tee, green e fairway). ‘SeaDwarf’ è una cultivar nana, caratterizzata da tessitura fine e diffusamente impiegata nei green dei campi di golf.

IMPIEGO:

  • Prati ornamentali di pregio
  • Prati ricreazionali a basso impatto ambientale
  • Campi da golf (fairways, green)
  • Atletica

CARATTERI BOTANICI

HABITUSStolonifero e anche rizomatoso
INFIORESCENZARacemo bifido
PREFOGLIAZIONEArrotolata (convoluta)
FOGLIALamina:
• Lineare
• 3 mm (larghezza)
• Poco pelosa
Ligula:
• Membranosa troncata, pelosa sul retro
• 1 mm
Auricole:
• Assenti
Guaina:
• Compressa ai bordi
SEME • 3-4 mm
• Colore marroncino con sfumature rossastre

CARATTERISTICHE DELLA SPECIE

pH6,5-7,5
Tolleranza alla salinità
(Conducibilità elettrica – dS m-1)
Tollerante
(10)
Velocità d’insediamentoBuona
Potenziale di recuperoBuono
Resistenza al calpestamentoBuona
Resistenza alle alte temperatureMolto buona
Resistenza alle basse temperatureScarsa
Resistenza alla siccitàEccellente
Resistenza all’ombreggiamentoBuona
ET giornaliera (mm g-1)Medio (7-8,5)
Altezza di taglio (cm)1-5
Semina (g m-2)15-20
Manutenzionemedio-bassa

Stenotaphrum secundatum è specie originaria del centro America ed è attualmente molto diffusa nelle regioni tropicali, dall’Africa all’Australia.

Questa specie forma un tappeto erboso di media densità, di colore verde-bluastro, con una tessitura molto grossa (larghezza >6 mm) e con stoloni molto vigorosi. È una specie aggressiva, a causa del suo apido insediamento. Questa specie Si propaga solo vegetativamente per zolla, stolonizzazione o plugs.

Forma un prato che ben sopporta il calpestio, l’ombra (la macroterma più tollerante all’ombra) e i tagli frequenti. Per la sua bassissima richiesta di manutenzione è il tappeto erboso ideale per le aree residenziali e per i giardini mediterranei e costieri del Centro-Sud Italia. 

CARATTERI BOTANICI

HABITUSStolonifero
INFIORESCENZASpiga
PREFOGLIAZIONERipiegata (conduplicata)
FOGLIALamina:
• Ampia (>6 mm)
• Corta e piatta
• Punta a forma di nave
Ligula:
• Corta frangetta di peli
Auricole:
• Assenti
Guaina:
• Compressa e appiattita
• Evidente nervatura mediana
• Pelosità scarsa lungo i margini
SEME • 3-5 mm
• Resta lunga

CARATTERISTICHE DELLA SPECIE

pH6-7
Tolleranza alla salinità
(Conducibilità elettrica – dS m-1)
Tollerante
(>10)
Velocità d’insediamentoBuona
Potenziale di recuperoBuono
Resistenza al calpestamentoMedio
Resistenza alle alte temperatureEccellente
Resistenza alle basse temperatureScarsa
Resistenza alla siccitàDiscreta
Resistenza all’ombreggiamentoBuona
ET giornaliera (mm g-1)Medio (7-8,5)
Altezza di taglio (cm)5-8
Semina (g m-2)
Manutenzionemedio-bassa

La specie Pennisetum clandestinum è originaria dell’Africa orientale, è stata introdotta negli Stati Uniti a partire dagli anni ’20. Viene molto usata negli stati del sud, specialmente in California.

Nel nostro paese l’uso è limitato al centro-sud Italia, dove è conosciuto con il nome di “Gramignone” a causa della sensibilità alle basse temperature. Il penniseto ha un portamento debolmente eretto dei culmi, con robusti rizomi e stoloni adatti alla propagazione vegetativa.

Infatti, riesce a creare una fitta rete di radici e stoloni che forma un tappeto denso e spesso diversi centimetri sopprimendo le altre specie vegetali.  Si adatta a terreni di media tessitura, molto fertili, umidi e non perfettamente drenati. Sopporta bene il taglio basso.

Questa specie è caratterizzata da un’ottima resistenza al caldo, alla siccità e alle malattie ( risulta sensibile a patogeni fogliari in condizioni di elevata umidità). Sopporta discretamente bene anche la salinità dei suoli e delle acque di irrigazione. Possiede una buona capacità di insediamento.

La particolarità del Kikuyugrass è la minore dormienza rispetto a qualsiasi altra specie di macroterma, negli ambienti costieri a inverno mite è perciò capace di mantenere il colore verde anche durante i mesi freddi, non necessitando le normali pratiche di trasemina autunnale. Inoltre, sopporta bene l’ombreggiamento.

CARATTERI BOTANICI

HABITUSStolonifero e rizomatoso
INFIORESCENZASpiga (contiene da 2 a 4 spighette racchiuse nella guaina più elevata)
PREFOGLIAZIONERipiegata (conduplicata)
FOGLIALamina:
• Piatta o ripiegata
• Pelosità accentuata
• Termina con una punta
Ligula:
• Frangetta di peli
Auricole:
• Assenti
Guaina:
• Venature evidenti
• Compressa e ialina
SEME • 1,5-2,5 mm

CARATTERISTICHE DELLA SPECIE

pH6-7,5
Tolleranza alla salinità
(Conducibilità elettrica – dS m-1)
Tollerante
(8-10)
Velocità d’insediamentoBuona
Potenziale di recuperoBuono
Resistenza al calpestamentoBuono
Resistenza alle alte temperatureEccellente
Resistenza alle basse temperatureScarsa
Resistenza alla siccitàEccellente
Resistenza all’ombreggiamentoBuona
ET giornaliera (mm g-1)Alto (8-10)
Altezza di taglio (cm)5-8
Semina (g m-2)
ManutenzioneMedio-bassa

La Dichondra repens è una pianta appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae. È da considerarsi più una tappezzante che una vera specie da tappeto erboso.

È l’unica essenza tra quelle considerate per la costituzione di tappeti erbosi a non essere una graminacea (Poaceae).

La dicondra è una pianta erbacea perenne dal portamento strisciante che ramifica molto velocemente, raramente supera i 3–5 cm di altezza. I fusti sono prostrati e le foglie piccole, rotonde a forma di cuore, un po’ carnose e di un bel verde brillante. Durante la stagione primaverile la dicondra presenta dei piccoli fiori ascellari di colore bianco o giallo chiaro.

Generalmente si adatta a tutte le zone climatiche, sebbene prediliga le alte temperature, e ogni tipo di suolo, sia in posizioni soleggiate che in ombra, e può essere impiegata con successo dove altre tipologie di specie non attecchiscono. 

Nel centro e nord Italia tende a ridurre la propria crescita e decolorarsi nel mese di dicembre, per poi riprendere l’attività vegetativa a marzo.

Nelle zone più fresche e/o ombrose tende a diradarsi e a crescere in altezza per andare alla ricerca di luce (eziolamento).

La dicondra è una specie a bassa manutenzione sia per quanto riguarda il taglio (crescita molto lenta in altezza) sia degli apporti idrici.

Resiste mediamente bene al calpestio ma riesce a colonizzare nuovamente le zone diradate, seppur con una certa lentezza.